Comune di Ghemme


Regione Piemonte


Provincia di Novara


Atl Novara

Lo Scurolo della Beata Panacea

Per desiderio della popolazione ghemmese e per la munificenza di Francesco Stoppani, tra il 1864 ed il 1875 fu costruito lo Scurolo della Beata Panacea. Fu chiamato a progettare l’opera l’architetto ghemmese Alessandro Antonelli, autore della Mole di Torino e della Cupola di Novara.

Vi si accede dalla chiesa parrocchiale tramite due scale che immettono in un ambiente circolare con possenti colonne. Sul fondo si trova l’altare con al di sopra la doppia urna che contiene il corpo ricostruito in cera della Beata Panacea, raggiungibile attraverso due scale. Le urne sono di legno: di pero con decorazioni d’argento quella interna, seicentesca, dorata quella esterna, ottocentesca, disegnata da don Ercole Marietti.
La volta dello Scurolo è decorata da angeli osannanti di Francesco Toni di Alzate, l’arco d’ingresso ha tre affreschi di Paolo Emilio Morgari. Le vetrate sono opera di Pompeo Bertini di Milano (1897) e narrano la vita di Panacea.

Panacea, o Panasia (Panaxia) nella accezione più antica, era una pastorella che viveva a Quarona, figlia di un Valsalesiano e di una Ghemmese. Alla morte della madre, il padre si risposò ma la matrigna nutrì un odio profondo per la fanciulla fino ad arrivare ad ucciderla colpendola con la rocca per filare. La tradizione vuole che il carro che trasportava il corpo di Panacea giungesse da Quarona fino a Ghemme (circa 30 km) fermandosi presso la chiesa parrocchiale, dove fu sepolto. Era il primo venerdì di maggio del 1383, Panacea aveva 15 anni.
>br>Da allora il 1° venerdì di maggio si celebra la sua festa e la popolazione di Quarona viene in pellegrinaggio sulla tomba della Beata.

S. Monferrini

Per saperne di più: AA.VV., "Un canto s'innalzi. La forza della fede e la volontà dell'uomo", Comune di Ghemme, Novara. Il volume è reperibile presso la Biblioteca civica "A. Antonelli" di Ghemme, via Q. Sella, 28074 Ghemme (No) tel. 0163 840965.

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