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BENVENUTI A GHEMME
Ghemme conta circa 4.000 abitanti ed è
posta all'imbocco della Valsesia, a soli 20 km da Novara.
Le sue origini risalgono al periodo Neolitico, come dimostrano
numerosi ritrovamenti avvenuti sulla collina che si affaccia
di fronte al paese. Sono state trovate testimonianze della cosiddetta
"Cultura del Vaso a bocca quadrata" risalenti al IV millennio a.C.
Durante il periodo romano, il paese viene ripetutamente citato con
il nome Pagus Agaminus (nome da cui deriverà l'antico nome Agamium).
Numerose altre testimonianze attestano la presenza
antica di Ghemme, come ad esempio la lettera di Sant'Eusebio
agli "Agamini ad palatium" del 356 d.C.
Centro di notevole importanza del Medioevo,
fu feudo dei De Castello Barbavara, come fa fede il diploma
di riconferma a questi da parte del Barbarossa che porta la
data del 1150. In seguito fu feudo dei Bergamino (1470) e,
a partire dalla fine del '400, vi si insediarono alcune delle
più importanti famiglie novaresi e milanesi, attratte
dalla fertilità dei campi e dalla bontà dei
vini.
Ebbe come feudatari in seguito i Tettoni, gli
Omodei, i Della Porta Modegnani ed infine i Savoia con Benedetto
Maurizio, duca del Chiablese e Marchese di Ghemme. L'antica
denominazione di Agamium ha avuto origine nel tempo: Agamium,
Agheme, Gheme, Ghemme.

ECONOMIA
La popolazione di Ghemme è stata da
sempre dedita all'agricoltura, con particolare riguardo al
settore vitivinicolo (il vino di Ghemme era già famoso
ai tempi di Plinio il Vecchio).
Ghemme fu uno dei primi centri del novarese dove prese l'avvio
la Rivoluzione Industriale con lo stabilirsi di una filatura
di seta già alla fine del '700, ed in seguito di fabbriche
di carte e tarocchi e di alcune manifatture di cotone.
Ma il primo grande opificio industriale lo
si ritrova nel 1870 con l'insediamento dei Crespi, filatori
e tessitori di cotone.
A questa industria, ancora oggi presente ed
operante, se ne sono in seguito affiancate altre tra cui si
possono citare, tra le più affermate: Ponti, Francoli,
Loro Piana.
Dagli anni Settanta ha ripreso vigore il settore
vitivinicolo che è oggi all'avanguardia sia per quanto
riguarda la viticoltura, sia per la vinificazione. Il prodotto
è sempre più apprezzato e stimato in tutto il
mondo e fa parte del Gotha dei vini italiani: Ghemme è
infatti classificata tra le Città del Vino.
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